Laveno Mombello: quasi 10.000 abitanti, fra il grosso centro di Laveno e le frazioni di Mombello e Cerro; località climaticamente e paesaggisticamente favorita, situata sulla sponda orientale del lago Maggiore. Adagiata ai piedi del monte Sasso del Ferro (che si erge a picco sul lago) centro i irradiazione di vie panoramicamente mirabili, Laveno si estende lungo la costa, prolungandosi nei pittoreschi abitati di Cerro e Ceresolo, mentre Mombello si sviluppa sulle circostanti colline, ricche di verde e di respiro. Una stupenda cornice di monti, sulla sponda opposta del lago, fa da corona all’incantevole panorama: il Mottarone, il Piancavallo e più in alto le alpi Pennine ed il gruppo del Monte Rosa. Tracce di insediamenti palafitticoli risalenti al 3000 a.C.. si trovano a Mombello, nella torbiera circondata da una lussureggiante vegetazione. Sembra che Laveno esistesse gia in epoca romana: il suo nome deriverebbe da quello del generale Labieno, che si sarebbe opposto ai Galli sulle alture di Mombello, la cui origine etimologica è infatti “mons belli” cioè monte della guerra. Dominante dapprima da Longobardi e Franchi, Laveno e Mombello fecero parte del comitato del Seprio: in seguito furono dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo e dei Besozzi. 

Dopo la dominazione spagnola, Laveno passò tesi napoleonica. Nel 1859, a Laveno, “i Cacciatori delle alpi” combatterono contro gli austriaci; dallo scontro, sfortunato per i patrioti, resta la testimonianza di un ossario all’interno delle mura del Forte di Castello dove si svolse la battaglia. La costituzione dell’industria ceramica a Laveno risale al 1856. La residenza a Laveno della famiglia Tinelli contribui alla nascita della manifattura, lo sviluppo avvenne velocemente; nel 1875 la fabbrica occupava quattrocento maestranze tale da assumerne nel 1883 la denominazione di S.C.I. che verrà mantenuta sino al 1865 in occasione della fusione Richard Ginori. Dal 1865 S. Revelli da vita ad una manifattura, la S.C. Revelli, rimasta attiva sino al 1980. 
LAGO MAGGIORE Già chiamato Verbano sin dai Romani, la sua storia segue per natura quella della Lombardia, con la successione di dominatori: Galli, Romani, Longobardi e Franchi. Con l’avvento del XII secolo inizia l’epoca delle signorie: I Barbarossa, Torriani, Visconti, Sforza; verso la metà del XV secolo, il dominio dei Borromeo grandi protagonisti del Lago. Il lago ha una superficie di 212,2 Kmq, si estende da Magadino (CH) a Sesto Calende per 66 Km ed ha un perimetro di 170 Km, mentre la larghezza varia tra i 2 Km fra Angera e Arona, ai 12 Km Fra Cerro (Fraz. Di Laveno M.) e Fondotoce. Il livello medio sul mare è di 193.5 m; ha una profondità di 381 m che si registrano fra Cannero e Germiniaga. Un quinto della sua superficie è in territorio Svizzero, da dove proviene il maggiore emissario, il Ticino, che a Sesto Calende diventa l’unico emissario. L’area del bacino occupa 6599 Kmq. Il lago è attraversato dalle numerose corse effettuate dai traghetti. 

PRESEPE SOMMERSO È un opera unica, visibile dal 24/12 al 06/01, dalla banchina prospiciente la piazza principale, illuminati con fari subaquei, i personaggi della rappresentazione appaiono come nella realtà a circa 3 metri (dipende dal livello del Lago). È costituito da 35 sculture ricavate da blocchi di “pietra di Vicenza”. Ogni anno la notte della vigilia di Natale, con una cerimonia, Gesù Bambino, trasportato in processione dalla vicina chiesa al lago, viene affidato da due madrine (di cui una e l’ultima sposa dell’anno) ad un gruppo di sommozzatori che provvedono al suo alloggiamento nelle acque del Lago, mentre altri sommozzatori creano una magnifica fiaccolata. Nei giorni seguenti lo spettacolo è meta di una sorta di “fontana di Trevi” con il lancio di monetine a scopo propiziatorio. 
FERRAGOSTO LAVENESE Il 15/08, ormai da più di 30 anni, una moltitudine di persone si affolla selle rive del Golfo e sulle sue alture, per assistere ad uno spettacolo sempre nuovo, tale è infatti la sfilata di barche illuminate per il “Trofeo del Golfo” e per finire del meraviglioso e sempre più grande spettacolo pirotecnico.